Meridiana del castello degli Agolanti del comune di Riccione

Progetto: Prof. Giovanni Paltrinieri
www.lneameridiana.com

Esecuzione dei lavori: Geom. Roberto Ferlaino (Lamezia T.)

Extra

La città di Riccione si estende dal mare alla collina. Su quest’ultima è posto il CASTELLO DEGLI AGOLANTI: una costruzione che sembra risalire agli inizi del XIV sec.

Le componenti storiche di personaggi ed avvenimenti che fanno confluire al Castello dei singolari collegamenti con le Meridiane e la Misura del Tempo non mancano. Qui si confondono storia e leggenda, reale e immaginifico, punto di arrivo e di partenza: il tutto assume significati filosofici che richiedono una dettagliata descrizione. E’ appunto in quest’ottica che si è sviluppato il progetto dello gnomonista GIOVANNI PALTRINIERI, incaricato dal COMUNE DI RICCIONE di progettare un’Opera Solare di grandi dimensioni in cui inserirvi la presenza di un PARCO PUBBLICO attraversato da una pista ciclabile.

La lettura di questo progetto si svolge da SUD verso NORD, ed ha come inizio il piano emergente su cui è posizionato un Sole fiammeggiante costituito da tasselli vetrificati policromi racchiuso in un cerchio. All’esterno dell’astro sono inseriti lungo la circonferenza dodici marmi recanti ciascuno una diversa e immaginifica direzione data dagli antichi cartografi.

Da qui si apre in direzione NORD un breve corridoio che si collega ad un semicerchio incorniciato da un muretto che ospita un grande labirinto che rappresenta il percorso compiuto dalla Scienza e dal pensiero dell’uomo, miranti entrambi alla Conoscenza suprema. All’uscita del dedalo medievale approdiamo al trionfo della Tecnica, il monumento dedicato alla Misura del Tempo: un grande Gnomone a forma di vela “Randa al terzo” che proietta al suolo la sua maestosa ombra.

Esso è alto metri 6,516. E’ rivestito sui due lati da un raffinato mosaico a tasselli policromi realizzato dall’ISTITUTO STATALE D’ARTE DI RICCIONE con la collaborazione della mosaicista AMI NAKAHIRA. Il centro virtuale da cui si diparte dal suolo l’immenso piano inclinato coincide con il centro di un cerchio, che per metà è occupato dal Labirinto appena visto, e per l’altra metà dalle linee orarie di un Orologio Solare tracciato sul pavimento.

Entrati nella zona “Solare” siamo perciò in grado di leggere l’ora entro un arco di tempo che va dalle 6 del mattino alle 6 di sera. Le Linee hanno tutte la stessa forma e lunghezza, a sottolineare l’inesorabile, costante, ineluttabile passare dei giorni, delle stagioni, degli anni.